Advertising · Marketing stagionale · · 3 min di lettura
Campagne di Halloween: McDonald's, Rivian, KFC, Aldi e le idee più geniali
Halloween è finito. Ma certe idee continuano a perseguitarci, e il motivo è semplice: sono geniali.
Ogni anno a fine ottobre i brand fanno a gara per attirare l'attenzione, e ogni anno molti finiscono con zucche e ragnatele messe a caso su un post. Poi ci sono quelli che usano Halloween come pretesto per inventarsi qualcosa di davvero loro. Ne abbiamo raccolte otto, e non ce n'è una uguale all'altra.
Fantasmi che mandano sconti e auto piene di sorprese
Partiamo dalla Svezia. McDonald's ha fatto una cosa piccola e furba: se passavi davanti a un ristorante chiuso, il suo fantasma ti mandava uno sconto. Il locale chiuso, che di solito è un momento morto, diventa il protagonista della storia. E la storia finisce con un motivo per tornarci.
Rivian invece ha puntato in grande. Ha rifatto l'auto dei Ghostbusters, in versione elettrica e con Bill Murray. Ma la parte che a noi piace di più è un'altra: con un aggiornamento, le auto dei clienti hanno ricevuto luci, suoni e personaggi nascosti. La campagna non resta in uno spot. Arriva dentro il prodotto che le persone hanno già in garage.
Quando il prodotto si traveste da solo
C'è un filo che lega tre delle idee più riuscite: nessuna aggiunge qualcosa di estraneo al brand. Prendono il prodotto e lo trasformano nel costume.
Nel Regno Unito McDonald's ha lanciato un kit trucco con le sue salse, pennelli a forma di patatina fritta e una spugnetta ispirata al McNugget. Nespresso ha versato il latte nel caffè freddo e sono apparsi teschi e fantasmi. KFC ha assemblato ossa di pollo rosicchiate per creare personaggi di Halloween, accompagnati dal gioco di parole "bonely and good".
Secondo noi è qui che sta la differenza. Davanti a una zucca generica nessuno capisce di chi è il post. Le ossa di pollo invece sono solo KFC, le patatine sono solo McDonald's. Il brand si riconosce prima ancora di leggere il logo.
Un parcheggio, un cartone, un poster
Le ultime tre idee usano spazi che di solito nessuno guarda. Aldi ha riservato il parcheggio alle scope delle streghe, con i loghi dei concorrenti. Una frecciata leggera, di quelle che fanno sorridere anche chi non fa la spesa lì.
Mini ha rifatto i poster dei film horror classici, mettendo la sua city car nel ruolo da protagonista. E una pizzeria ha stampato delle maschere sui cartoni: la cena e il costume arrivano insieme. Il cartone della pizza, che di solito si butta senza pensarci, diventa qualcosa da tenere.
Il trucco che può copiare anche un bar di quartiere
Guardale tutte insieme e noterai una cosa: tolta Rivian con Bill Murray, la maggior parte di queste idee, a nostro avviso, non sembra aver bisogno di budget enormi. Serve guardare quello che hai già con occhi diversi. Ecco cosa ci portiamo via noi:
- 01Usa il tuo prodotto come materiale creativo. Una salsa, un caffè, un cartone possono raccontare la festa meglio di qualsiasi decorazione comprata.
- 02Cerca il momento morto, come il ristorante chiuso, e dagli una ragione per esistere.
- 03Gli spazi fisici contano: un parcheggio, un'insegna, una confezione sono media che possiedi già.
- 04Un po' di ironia sui concorrenti funziona, se resta leggera.
Pensa alla pizzeria. Non sappiamo nemmeno come si chiami, eppure la sua idea sta nella stessa lista di McDonald's e Nespresso. Per un'attività di Milano, che sia un ristorante, un negozio o uno studio, vuol dire che un'idea ben fatta può valere più del nome sul cartellone. Ed è lo stesso approccio che seguiamo quando lavoriamo come agenzia pubblicità a Milano: prima l'idea, poi il resto.
Tu quale avresti voluto inventare? E cosa, nel tuo negozio, aspetta solo di essere travestito?



