BLOG

Content creation · Creator marketing · · 3 min di lettura

Dyson CameraJet: le foto di strada scattate con uno spazzolino da 479 euro

Chi ha detto che una fotocamera debba per forza sembrare una fotocamera? Di sicuro non il creator che è uscito a fare foto per strada con uno spazzolino elettrico.

Lo spazzolino è il nuovo Dyson CameraJet e costa 479 euro. Il creator è @allthegearnoskill. Su Instagram ha pubblicato una serie di scatti fatti in giro, usando lo spazzolino come se fosse una vera macchina fotografica. Sembra uno scherzo, e in parte lo è. Ma il risultato è interessante, e non solo per chi ama la fotografia.

Una telecamera nata per guardare tra i denti

Partiamo da come funziona. Il CameraJet integra una telecamera macro, progettata per individuare gli spazi tra i denti e guidare il getto d’acqua. Le immagini arrivano in diretta sull’app MyDyson. Fin qui niente di strano: è uno strumento per l’igiene orale, punto.

Il problema è un altro. Né lo spazzolino né l’app permettono di salvare foto o video. Quindi, in teoria, fotografare con un CameraJet non si può.

Lo screenshot come otturatore

In pratica, il creator ha trovato un’alternativa. Inquadra con lo spazzolino, segue la diretta sul telefono e, quando la scena è quella giusta, fa uno screenshot. Lo screenshot diventa lo scatto. Un sistema quasi artigianale, e possiamo immaginare che non fosse esattamente l’uso pensato da chi ha progettato lo spazzolino.

E le foto come vengono? Sgranate, distorte, con colori stranissimi. Stanno a metà tra una fotografia a infrarossi e le prime immagini generate dalle AI, quelle in cui qualcosa non tornava mai del tutto.

Il difetto che diventa firma

Qui sta il punto, secondo noi. Se la giudichi da fotocamera, questa è una fotocamera pessima: bassa qualità, immagini distorte, colori sballati. Eppure sono proprio questi limiti ad aver reso il progetto riconoscibile. Se le immagini fossero state nitide e perfette, chi le avrebbe guardate due volte?

Pensa a quante foto vedi ogni giorno scattate con telefoni che fanno immagini impeccabili. Tutto pulito, tutto simile. Un’immagine che sembra sbagliata ti fa fermare, perché non capisci subito cosa stai guardando. E quando scopri che è stata fatta con uno spazzolino da 479 euro, non serve aggiungere altro.

C’è anche una coerenza che ci piace. Il nome del creator, all the gear no skill, gioca già sull’ironia: tutta l’attrezzatura del mondo, poca tecnica. Il progetto porta questa idea all’estremo. E diventa una serie, non un post isolato.

E se il tuo strumento sbagliato fosse già in negozio?

Non serve uno spazzolino Dyson per prendere spunto. Il meccanismo, a nostro avviso, si può replicare: prendi qualcosa che il tuo pubblico conosce e usalo in un modo che non si aspetta. Il contrasto tra la funzione originale e il nuovo utilizzo vale già metà del contenuto.

  • 01Non nascondere i limiti dei tuoi mezzi: se sono poveri, falli diventare il tema. Il telefono vecchio, la luce del retrobottega, il cartello scritto a mano.
  • 02Cerca il punto di vista che nessuno usa. Una bottega o un bar di Milano può raccontarsi attraverso un oggetto di lavoro, invece che con la solita foto frontale del prodotto.
  • 03Pensa in serie. Un’idea strana pubblicata una volta è una curiosità, ripetuta con costanza diventa riconoscibile.

Un’ultima nota per chi ha un brand. Qui l’uso creativo del prodotto non arriva dall’azienda, ma da un creator. Quando qualcuno usa quello che vendi in un modo strano, la tentazione è correggerlo. A volte conviene osservare cosa sta succedendo, e capire se c’è un racconto che da soli non avreste mai trovato.

A volte il limite è l’idea.